17 febbraio 2014

Francesco: «Voglio viaggiare da argentino»



Il Papa rinuncia al passaporto diplomatico e rinnova il vecchio documento e la carta d’identità seguendo l’iter di tutti i cittadini. Pagando personalmente le pratiche.


ANDRÉS BELTRAMO ÁLVAREZ
CITTÀ DEL VATICANO

«Voglio viaggiare per tutto il mondo con il passaporto argentino». Sono queste le parole che qualche giorno fa papa Francesco ha pronunciato di fronte all’ambasciatore del prorpio paese presso la Santa Sede, Juan Carlos Cafiero. I suoi vecchi documenti stavano per scadere e per questo motivo ha chiesto aiuto per il rinnovo. Alla fine Bergoglio ha pagato personalmente tutte le pratiche amministrative.


Secondo quanto confermato dal rappresentante diplomatico a Vatican Insider, la settimana scorsa il Pontefice si è messo in contatto con il rappresentante stesso chiedendo aiuto per il rinnovo dei documenti. A quel punto un gruppo del Consolato argentino a Roma si è recato da Francesco con l’attrezattura necessaria per fare non solo il nuovo passaporto, ma anche la carta d’identità del Papa (il Documento Nazionale d’Identità).


Cognome: Bergoglio. Nome: Jorge Mario. Sono questi i dati scritti nella tessera bianco celeste emessa lo scorso 14 febbraio e che sarà valida fino al 2029. I documenti sono stati emessi dall’anagrafe argentina, dal Ministero degli Interni e dei Trasporti della Reppublica argentina.


Un dato curioso è che nella foto dei documenti si vede Francesco nella consueta posa seria, ma con la talare e lo zucchetto bianchi. In quanto capo dello Stato Vaticano, il Pontefice potrebbe richiedere un passaporto diplomatico, tradizionalmente numerato 001, ma in ogni caso Bergoglio non lo userebbe.


I documenti arriveranno nei prossimi giorni in Vaticano, come quelli di qualsiasi altro cittadino argentino all’estero. Sono stati spediti, quindi, tramite le consuete vie amministrative.


«Il Papa ha fatto una pratica come quella che fanno tutti gli argentini: si è fatto la foto digitale, l’ impronta e la firma in circa 15 minuti; nei prossimi giorni li riceverà nella Domus Santa Marta, in Vaticano», ha detto il ministro degli Interni, Florencio Randazzo. «Questo nuovo gesto del Papa verso il nostro paese ci riempe di orgoglio», ha concluso.

Fonte: Vatican Insider

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