Non avere altro nome nella vita, e non compiere altra azione, che non sia strettamente collegata a Cristo. È con questo auspicio che Papa Francesco ha concluso questa mattina l’omelia della Messa presieduta nella Chiesa del Gesù, nel giorno in cui la Chiesa festeggia la ricorrenza liturgica del Santissimo Nome di Gesù, “titolo” dell’Ordine fondato da Sant’Ignazio di Loyola. Il Papa si è soffermato a lungo sulla figura di Pietro Favre, modello di santità sacerdotale nella Compagnia, canonizzato il 17 dicembre scorso.
