A questo punto qualcuno potrebbe dire che questo è relativismo, dice il Papa. «È relativismo? Si, se è inteso male, come una specie di panteismo indistinto. No, se è inteso in senso biblico, per cui Dio è sempre una sorpresa, e dunque non sai mai dove e come lo trovi, non sei tu a fissare i tempi e i luoghi dell’incontro con Lui. Bisogna dunque discernere l’incontro».
«Se il cristiano è restaurazionista, legalista, se vuole tutto chiaro e sicuro, allora non trova niente. La tradizione e la memoria del passato devono aiutarci ad avere il coraggio di aprire nuovi spazi a Dio. Chi oggi cerca sempre soluzioni disciplinari, chi tende in maniera esagerata alla “sicurezza” dottrinale, chi cerca ostinatamente di recuperare il passato perduto, ha una visione statica e involutiva. E in questo modo la fede diventa una ideologia tra le tante.
Io ho una certezza dogmatica: Dio è nella vita di ogni persona, Dio è nella vita di ciascuno. Anche se la vita di una persona è stata un disastro, se è distrutta dai vizi, dalla droga o da qualunque altra cosa, Dio è nella sua vita. Lo si può e lo si deve cercare in ogni vita umana. Anche se la vita di una persona è un terreno pieno di spine ed erbacce, c’è sempre uno spazio in cui il seme buono può crescere. Bisogna fidarsi di Dio».
Intervista su "La Civiltà Cattolica"


Quando Dio nel suo mistero si è fatto...si fa...si farà presente... noi come S. Tommaso fatichiamo spesso a riconoscere ... di essere in lui ....Abbiamo tutti paura del presente... e del futuro...La speranza è debole... la miseria dei valori della vita naturale ci ha plasmati alla solitudine ... pur vivendo nell'umanità... Però essere pecore... si rischia ?... Il coraggio... quando la forza non è sufficiente ...è un'utopia ... si fatica a vedere ogni luce...anche quella del cuore...Siamo deboli ...non capaci di umiltà... medicina quella per" l'ascolto e il rispetto!...A volte penso che la nudità di Adamo ...non sia stata spiegata giustamente!.. quel soffio di vita nella creazione...poi...
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