Castelplanio (Ancona), 19 dicembre 2013 – Quando ha ricevuto la comunicazione di Papa Francesco per poco non cadeva a terra dall’emozione. L’ha letta e riletta e ha guardato la foto autografata del Santo Padre. E l’ha fatta vedere alla moglie chiedendole se era proprio vero. Il Papa ha letto le poesie a lui dedicate all’interno del libro 'I Palloni de Castello' e, tramite la Segreteria di Stato, ha ringraziato esprimendo la sua riconoscenza e gli ha inviato la santa benedizione oltre a una foto con tanto di autografo.
Aldo Calderigi, poeta naif castelplanese, qualche giorno fa ha pubblicato il suo terzo libro di poesie rigorosamente in vernacolo. Il teatro comunale strapieno di pubblico, autorità locali, addetti ai lavori e c'era anche lo storico Riccardo Ceccarelli che aveva scritto la prefazione del libro. Ma che Calderigi, con la collaborazione dello studio Creative Project che ha curato tutti i suoi libri, avesse mandato le poesie al Papa era rimasto rigorosamente top secret.
20 dicembre 2013
19 dicembre 2013
Papa Francesco: Attesa al Bambino Gesù per la visita del Papa
Il 21 dicembre l’incontro con i piccoli ricoverati. Il presidente dell’ospedale pediatrico, Giuseppe Profiti: «Per loro è il più bel regalo di Natale». Si prevede la presenza di almeno 4mila persone
18 dicembre 2013
Il Papa festeggia il compleanno con tre clochard
Papa Francesco ha voluto festeggiare il suo 77esimo compleanno con tre clochard e il personale della Domus Santa Marta dove risiede. La celebrazione è avvenuta in "un clima particolarmente familiare" ha voluto precisare la Santa Sede, in una nota. Nelle foto l'incontro con tre dei senzatetto.
Fonte: Repubblica
Benedetto XVI e la «stessa linea teologica» di Francesco
Manfred Lütz, che conosce Ratzinger da oltre trent'anni e l'ha visitato nei giorni scorsi, rivela: si ritiene in sintonia teologica con il successore.
Nel dibattito sulla continuità e discontinuità tra i pontificati di Benedetto e Francesco - che appassiona molto gli addetti ai lavori - si aggiunge un nuovo e significativo contributo. Lo ha portato il professor Manfred Lütz, psicologo e teologo tedesco, amico e collega di Ratzinger, che in una recente intervista con CNA ha detto di essere ancora in contatto con il Papa emerito di averlo incontrato di recente.
Lütz ha rivelato: Ratzinger mi ha detto di «non aver lasciato il servizio di Pietro, ma di vivere questo servizio in un'altro modo». Lui lo vive «pregando, e questo è un aspetto importante del ministero di Pietro». Il professore tedesco dice che Benedetto XVI è «vecchio fisicamente, ma mentalmente efficiente».
E aggiunge che il Papa emerito e Papa Francesco hanno una «visione coincidente» ad esempio sul fatto che la Chiesa non deve mondanizzarsi, non deve essere coinvolta nel potere mondano. «Benedetto ci ha spiegato - afferma Lütz - di avere anche l'impressione di essere teologicamente nella stessa linea di Papa Francesco».
In effetti, se si va al di là di certi dibattiti autoreferenziali su continuità e discontinuità - che si focalizzano sui modelli di bastone pastorale, sul colore delle scarpe e altre varie amenità, e dimenticano che sempre la successione dei vescovi di Roma è stata caratterizzata da entrambi gli elementi (se la continuità assoluta fosse un dogma, il Papa dovrebbe fare il pescatore in Galilea) - si
possono scoprire elementi comuni e visioni coincidenti.
Come non ricordare, ad esempio, le parole chiare (presto archiviate e dimenticate) di Ratzinger contro il carrierismo ecclesiastico? O quelle - da lui dette in Portogallo nel 2010 -sulla necessità di ripartire dall'annuncio di fede perché nel mondo contemporaneo l'insistenza sui valori non basta? O ancora, lo sguardo sulla Chiesa come realtà irriducibile a qualsiasi concezione «aziendalista» e fondata su piani, progetti e strategie umane?
Non stupisce dunque che «teologicamente» Benedetto XVI avverta questa sintonia, pur nelle innegabili differenze di temperamenti, provenienze e storie personali che caratterizzano il mite professore bavarese e il vescovo «prete di strada» venuto «dalla fine del mondo».
Fonte: Vatican Insider
17 dicembre 2013
Il Papa: non si serve Vangelo per guadagno personale. Ciò che abbiamo è per i poveri.
Nella Chiesa tutti devono imparare che il servizio al Vangelo deve essere “spogliato” di ogni gloria o tornaconto personali. Uno dei pilastri del magistero di Papa Francesco spicca anche tra le righe del suo lungo Messaggio inviato all’Ordine della SS. Trinità, che festeggia gli 800 anni della morte del fondatore, S. Juan de Mata, e i 400 del riformatore, S. Giovanni Batista della Concezione. Entrambi protagonisti di una vita religiosa “rispettabile, anche se forse un po’ tranquilla e sicura” ricevettero da Dio - scrive il Papa - una chiamata che “ribaltò” la loro esistenza, spingendoli a “spendersi in favore dei più bisognosi”. Per Papa Francesco, questo è l’esempio da imitare: i due Santi, osserva, “seppero accettare la sfida” e dunque “se oggi noi celebriamo la nascita del vostro fondatore e del riformatore, lo facciamo proprio perché furono in grado di rinnegare se stessi, di portare con semplicità e docilità la croce di Cristo e di essere totalmente, senza condizioni, nelle mani di Dio, perché Egli costruisse la sua opera”. E come loro, prosegue Papa Francesco, “tutti sono chiamati a sperimentare la gioia che scaturisce dall'incontro con Gesù, per superare il nostro egoismo, uscire dalla nostra comodità e andare con coraggio verso tutte le regioni che hanno bisogno della luce del Vangelo”.
Il Papa ricorda come, attraverso i secoli, quella della Santissima Trinità sia stata “casa del povero, un luogo dove le ferite del corpo e guarire l'anima”, con la preghiera prima di tutto e “con l’impegno incondizionato e il servizio disinteressato e amorevole”. In effetti, afferma Papa Francesco, “i Trinitari hanno chiaro – e tutti dobbiamo impararlo – che nella Chiesa ogni responsabilità o autorità devono essere vissute come servizio. Da qui, la nostra azione deve essere spogliata di qualsiasi desiderio di guadagno personale o di promozione e deve sempre cercare di condividere tutti i talenti ricevuti da Dio, per orientarli, come buoni amministratori, allo scopo per cui ci sono stati concessi, l’aiuto per i poveri”. Poveri, insiste, che ci sono anche oggi e “sono molti. Li vediamo ogni giorno e non possiamo girare al largo, accontentandoci di una buona parola. Cristo non l’ha fatto”. Il Messaggio si chiude con una richiesta, quella di “pregare per il Papa. “Mi piace pensare che voi, nella preghiera, mettiate il Vescovo di Roma assieme ai poveri, perché – conclude Papa Francesco – questo mi ricorda che non posso dimenticarmi di loro, come non li dimenticò Gesù, che li teneva nel profondo del suo Cuore, inviato a portare loro una buona notizia e che, per mezzo della sua povertà, ha arricchito tutti noi”.(A cura di Alessandro De Carolis)
Fonte: Radio Vaticana
Francesco festeggia il compleanno con 4 clochard
Il Papa compie 77 anni e invita a messa e a colazione un gruppetto di senzatetto, compreso il cagnolino di uno di loro.
CITTA' DEL VATICANO - Una giornata speciale non solo per il Papa, ma anche per quattro senzatetto che sono stati invitati a colazione e a messa a Santa Marta da Francesco, proprio nel giorno del suo settantasettesimo compleanno. I clochard vivono nella zona di San Pietro e sono stati presentati a Bergoglio dall'elemosiniere pontificio, monsignor Konrad Krajewski. Uno dei senzatetto ha anche portato il suo cagnolino alla messa a Santa Marta, presentandolo al Pontefice.
"Qual è il cognome di dio? Siamo noi, ognuno di noi", ha detto Francesco durante la celebrazione. E ha poi continuato: "Qualcuno una volta ho sentito che diceva: 'ma questo brano del vangelo sembra l'elenco telefonico!' e no, è tutt'altra cosa: questo brano del vangelo è pura storia e ha un argomento importante. Dio ha voluto farsi storia. Ha fatto il cammino con noi".
E oggi il Pontefice è festeggiato dai Papaboys con una 24 ore non-stop di preghiera. La celebrazione, che va avanti fino alla mezzanotte di oggi nella chiesa romana di san Lorenzo in Piscibus, è stata accolta anche da molte associazioni cattoliche per garantire la copertura di tutti i turni di di preghiera. I cavalieri templari cattolici hanno già fatto sapere che resteranno tutta la giornata. "Perché una maratona di adorazione eucaristica come regalo di compleanno a papa Francesco? perché la frase più usata dal santo padre dall'inizio del suo pontificato è 'pregate per me'" - hanno detto i papaboys. "Facciamo appello agli altri ragazzi e ragazze di tutto il mondo - hanno continuato i fan del papa - perché si uniscano a noi con un momento di preghiera presso le proprie parrocchie ed anche da casa".
Dal Vaticano all'Argentina, paese natale del Pontefice: c'è grande emozione anche a Buenos Aires per il compleanno. Nessuna cerimonia ufficiale, ma tanti momenti di preghiera. Come conferma Luis Avellaneda, segretario della parrocchia di San José, dove Jorge Mario Bergoglio "ha scoperto la sua vocazione, proprio in un confessionale". "Pregheremo - ha detto a Radio vaticana - per tutte le intenzioni del Santo Padre che per noi è tanto lontano: siamo alla fine del mondo noi. Ma siamo vicinissimi al cuore del Santo Padre. Abbiamo la necessità e il bisogno di pregare per lui - ha spiegato il religioso - perché capiamo il momento difficile del mondo e della Chiesa".
Ma papa Francesco non spopola solo nelle piazze, riscuote enorme successo anche sui social network: grazie all'Hashtag #augurifrancesco, migliaia di cittadini hanno condiviso su twitter il loro augurio a Bergoglio. Camilla, ad esempio, ha scritto: "É solo qualche mese che ti conosciamo e sei già nei cuori di tutti... Tantissimi auguri!".
"Quello che rende questo Papa così importante", ha scritto qualche giorno fa la rivista Time incoronandolo uomo dell'anno, "è la velocità con la quale ha catturato l’immaginazione di milioni di persone che avevano abbandonato ogni speranza nei confronti della Chiesa. Ha fatto uscire il papato dal palazzo e lo ha portato nelle strade".
Ma il regalo più bello per il pontefice è arrivato in anticipo, con la vittoria della sua squadra del cuore nel campionato argentino.
Fonte: Repubblica
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