Pastori, prima che studiosi, che non dimenticano mai Cristo, il loro “primo amore”, e restano sempre alla sua sequela: è questo il ritratto che Papa Francesco, all’omelia della Messa celebrata in Casa S. Marta, ha fatto di tutti gli uomini consacrati a Dio nel sacerdozio.
6 giugno 2014
Dal Vangelo secondo Giovanni 21,15-19 Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecore.
In quel tempo, [quando si fu manifestato ai discepoli ed] essi ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse:
5 giugno 2014
Il Papa: no ai cristiani uniformisti, alternativisti e vantaggisti
La Chiesa “non è rigida”, la Chiesa “è libera”. E’ quanto sottolineato da Papa Francesco alla Messa mattutina a Casa Santa Marta. Nel sua omelia, il Pontefice ha messo in guardia da tre gruppi di persone che pretendono di chiamarsi cristiani: gli “uniformisti”, gli “alternativisti” e i “vantaggisti”. Per costoro, ha osservato, “la Chiesa non è casa loro”, la prendono “in affitto”
Dal Vangelo secondo Giovanni 17,20-26 In quel tempo, [Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo:
«Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché
4 giugno 2014
L'8 giugno l'incontro in Vaticano tra il Papa, Peres e Abbas.
La “casa” di Papa Francesco centro di pace in Medio Oriente. È quanto avverrà nel tardo pomeriggio di domenica 8 giugno, nell’atteso incontro tra il Papa e i presidenti israeliano e palestinese, Shimon Peres e Mahmoud Abbas, invitati durante il recente pellegrinaggio in Terra Santa. La data dell’incontro, denominato “Invocazione per la pace”, è
Udienza Generale. Il Papa parla del dono della pietà
Il dono della "pietà", suscitato dallo Spirito Santo, non va confuso con la "compassione" verso qualcuno, ma è il segno di una profonda, filiale appartenenza a Dio, che si traduce poi in amore gratuito e gioioso da riversare sugli altri.
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