16 dicembre 2013

Piccolo dono natalizio del Papa ai poveri

Nei prossimi giorni, in occasione del Natale, l’Elemosiniere pontificio, mons. Konrad Krajewski, farà avere a nome del Papa ai poveri da lui incontrati o assistiti un piccolo dono che possa essere loro utile. Si tratta di 2000 buste che verranno distribuite, nei luoghi dove vengono offerti i pasti e in altre occasioni, dalle Suore di Madre Teresa, dai volontari che svolgono assistenza serale o dallo stesso Elemosiniere.



Ogni busta è già affrancata con francobollo vaticano, così da poter essere usata – apponendovi semplicemente l’indirizzo - per spedire auguri o saluti a familiari o amici. Nella busta si trovano l’immagine natalizia firmata dal Papa, carte telefoniche e biglietti giornalieri per la metropolitana. La Direzione dell’Atac (Agenzia comunale dei Trasporti di Roma) ha offerto 4000 biglietti giornalieri per la Metropolitana, mentre le Poste Vaticane hanno offerto i francobolli e la Tipografia le buste.

Fonte: Radio Vaticana

Papa Francesco: quando nella Chiesa manca la profezia, c'è il clericalismo.

Quando manca la profezia nella Chiesa, manca la vita stessa di Dio e ha il sopravvento il clericalismo: è quanto ha affermato Papa Francesco stamani nella Messa presieduta a Santa Marta nel terzo lunedì d’Avvento. Il servizio di Sergio Centofanti:



Il profeta – ha affermato il Papa commentando le letture del giorno – è colui che ascolta le parole di Dio, sa vedere il momento e proiettarsi sul futuro.

15 dicembre 2013

Migliaia di famiglie a piazza San Pietro per la tradizionale benedizione dei 'bambinelli'

Nonostante la pioggia, piazza San Pietro era gremita stamane da una folla di famiglie festanti arrivate per far benedire i loro 'bambinelli'. Ad accoglierli nella Basilica vaticana è stato il cardinale Angelo Comastri, vicario generale del Papa per la Città del Vaticano, che ha celebrato la Messa per tutti i partecipanti a questo tradizionale momento natalizio, promosso dal Centro Oratori Romani. Ascoltiamo un passaggio della sua omelia, nel servizio di Marina Tomarro:




Pietro Valsecchi girerà un film su papa Francesco

Dalla casetta del Mulino Bianco alla Santa Sede.Antonio Banderas sarà papa Francesco nel film di Pietro Valsecchi.

Dopo aver assaporato il successo del suo ultimo film, Sole a catinelle , interpretato da Checco Zalone, Pietro Valsecchi ha annunciato l'intenzione di produrre un film su Jorge Maria Bergoglio nel periodo circoscritto al suo impegno per aiutare i desaparecidos in Argentina.

Siamo negli anni 1976-79  e la dittatura di Vileda mieteva vittime nella popolazione argentina trovando molto opportuno e conveniente farle addirittura scomparire. Papa Bergoglio , in quegli anni è un giovane prete gesuita di 40 anni che molto si prodigò per sottrarre potenziali vittime a sequestri e arresti.



L'ispirazione di Valsecchi nasce anche dalla lettura del libro scritto da Evangelina Himitian, " Francesco- il papa della gente", vaticanista argentina amica della famiglia Bergoglio.

Il suo libro, oltre a regalarci una visione familiare e umana di papa Bergoglio , è anche una testimonianza del suo impegno profuso negli anni difficili della dittatura in contrasto con chi lo descrive conservatore e anche sostenitore del regime di Vileda.

Il film sarà girato in inglese, onde favorirne un'ampia distribuzione, per la versione cinematografica mentre la miniserie televisiva sarà trasmessa in soltanto due puntate.

Pietro Valsecchi ha dichiarato la sua preferenza per il ruolo protagonista per l'attore spagnolo Antonio Banderas, attualmente penalizzato dalle case cinematografiche. Una grande occasione per Antonio Banderas eccellente interprete, oltre a numerosi personaggi, di Zorro, emblema del trionfo dell'uomo buono e generoso. Certo ora l'impegno è ancora più arduo ma anche gratificante nella sua misticità.

Ma la figura e la vita di papa Bergoglio è negli interessi e desideri anche di Claudia Mori che vorrebbe realizzare, con la sua casa di produzione, una fiction televisiva con un attore italiano.

Chi potrebbe essere il nostro papa Francesco?

Fonte: Blasting news

14 dicembre 2013

L'abbraccio di Papa Francesco ai bambini del Dispensario pediatrico Santa Marta.

Papa Francesco ha visitato questa mattina il Dispensario pediatrico “Santa Marta” in Vaticano. Quindi, in Aula Paolo VI, ha incontrato i bambini assistiti dal Dispensario con le loro famiglie e i volontari che, ogni giorno, prestano servizio nella struttura caritativa affidata alle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli. I bambini hanno fatto una sorpresa al Papa con una piccola festa anticipata per il suo 77.mo compleanno che cade il 17 dicembre, regalandogli una torta e un maglione. “Vi ringrazio per questa visita – ha detto il Papa nel suo breve saluto - Ringrazio per l’amore che voi avete, la gioia di questi bambini, i doni, la torta… Che era bellissima! Dopo vi dirò se è buona o no! Grazie tante! Che il Signore vi benedica!”. Poi ha salutato i bambini, con affetto, uno per uno.



In precedenza avevano salutato il Papa Suor Antonietta Collacchi, responsabile del Dispensario Santa Marta, e una mamma peruviana. Suor Antonietta ha ricordato che “il Dispensario Santa Marta ha una lunga storia, fatta di oltre 90 anni di solidarietà concreta, spesa a servizio di quelle persone che troppo spesso sembrano invisibili agli occhi del mondo. Dall’8 maggio 1922 – quando la struttura nasce con la benedizione di Papa Pio XI, all’indomani della fine della prima guerra mondiale, e viene affidata alle suore Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli – fino ad oggi abbiamo assistito migliaia di bambini, insieme con le loro famiglie. Il nostro Dispensario fornisce assistenza medica, sostegno psicologico e assicura generi di prima necessità con la distribuzione di latte, pannolini, carrozzine, alimenti, abbigliamento, giocattoli. I bambini sono sottoposti a controlli periodici e consultazioni specialistiche sono previste anche per le loro mamme”. “Questa sinfonia di amore – ha proseguito la religiosa - è resa possibile grazie al lavoro volontario dei medici – pediatri, ginecologi, ecografisti, dermatologi, dentisti – e dei tanti operatori che offrono tempo, passione, tenerezza. La Divina Provvidenza non ci fa mancare il suo sostegno, moltiplicando ogni giorno, nelle nostre mani, la carità. Le nostre giornate sono scandite dalla gioia dell’essere cristiani, dalla luminosità di un sorriso e dal calore della riconoscenza e questo ci permette di poter ripetere – con la solidità dell’esperienza – alcune sue parole: “Il vero potere è il servizio”, per un cristiano “progredire” significa “abbassarsi”, come ha fatto il Figlio di Dio. In questa prospettiva, noi lavoriamo per globalizzare la solidarietà e l’amore, invece dell’indifferenza e dell’egoismo. In questo tempo di Avvento, gravido di speranza per l’arrivo del Messia, una volta in più volgiamo lo sguardo verso una famiglia in difficoltà, abbandonata dagli uomini al suo destino, ma vediamo soprattutto la fiducia nella volontà del Padre Celeste e coltiviamo la consapevolezza che nei suoi disegni è impresso il tocco di un artista che compie un capolavoro”.

E’ stata poi la volta di Elisabetta, peruviana, mamma di un bambino – ha detto – “seguito con amore dal Dispensario, fin da quando aveva meno di un anno. Siamo felici che questa mattina sei qui con tutti noi del Dispensario Santa Marta. La tua presenza, Santo Padre – ha proseguito - ci sorprende e ci regala sempre momenti di tenerezza e di gioia. Che cosa dire del tuo sorriso? E’ così sorprendente che arriva al cuore di tutti, donandoci tantissima pace. Sappiamo quanto amore hai verso i bambini, specie verso quelli che hanno più bisogno. Al Dispensario ci sentiamo particolarmente privilegiati perché sappiamo di essere nel tuo cuore e nella tua mente. E siamo contenti perché, ogni giorno, ci aiuti ad incontrare Gesù. Caro Papa Francesco, questi nostri bambini ricevono oggi il più bel regalo di Natale che potessero immaginare: il tuo sorriso, una tua carezza, un tuo abbraccio”.

Fonte: Radio Vaticana

Inaugurato l'albero di Natale in Piazza San Pietro. Il Papa: segno di Gesù, luce del mondo.

E' stato inaugurato ieri pomeriggio in Piazza San Pietro il tradizionale albero di Natale che ogni anno viene donato al Papa da una regione diversa. Quest'anno l'abete proviene dalla Baviera. E ieri mattina Papa Francesco ha ricevuto una delegazione del Land tedesco: anche oggi - ha detto il Pontefice - Gesù viene a dissipare le tenebre del mondo con la sua luce.
Il servizio di Alessandro De Carolis: 

Sette tonnellate abbondanti di rami verdi che svettano appuntendosi verso il cielo, a indicare l’origine della “grande luce” che da duemila anni mostra al mondo una strada di speranza e salvezza. Il maestoso Albero di Natale bavarese che illuminerà per tutte le feste Piazza San Pietro ha questo significato e Papa Francesco lo ha sottolineato alle circa 350 persone che proprio dalla Baviera hanno voluto raggiungere Roma per fare corona a quella che è da tanti anni una tradizione natalizia vaticana:



“A Natale riecheggia in ogni luogo il lieto annuncio dell’angelo ai pastori di Betlemme: ‘Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore’ Quei pastori – dice il Vangelo – furono avvolti da una grande luce. Anche oggi Gesù continua a dissipare le tenebre dell’errore e del peccato, per recare all’umanità la gioia della sfolgorante luce divina, di cui l’albero natalizio è segno e richiamo”.

Era dal 1984 che un abete natalizio proveniente dalla Germania non campeggiava in Piazza San Pietro. Nella fattispecie, l’albero monumentale proviene dal comune di Waldmünchen, nell’Alto Palatinato, insieme al quale la delegazione bavarese ha fatto giungere altri alberi più piccoli, che orneranno vari ambienti della Città del Vaticano:

“Con questi doni, tanto graditi, voi avete voluto manifestare la vicinanza spirituale e l’amicizia che legano la Germania tutta, e in particolare la Baviera, alla Santa Sede, nel solco della tradizione cristiana che ha fecondato la cultura, la letteratura e l’arte della vostra Nazione e dell’Europa intera”.

Come accade ormai da alcuni anni, il legno dell’Albero di Natale sarà utilizzato per la creazione di piccoli oggetti di uso quotidiano e di giocattoli da destinare ai bambini di famiglie indigenti.

Fonte: Radio Vaticana