1 novembre 2013

Il Papa e il piccolo monello: si accomoda sulla sedia papale

Gli ha girato intorno per un po' dando spettacolo mentre Papa Francesco teneva la sua omelia nel corso della giornata della famiglia. Il piccolo dopo aver giocato con il microfono si è accomodato sulla sedia papale tra le risate dei fedeli che hanno apprezzato, per l'ennesima volta, la pazienza del pontefice. E i flash sono tutti per il piccolo monello.






31 ottobre 2013

Donare è la migliore comunicazione, il commovente video sta facendo il giro del mondo.

Giving is the best communication è il commovente video della compagnia telefonica thailandese, visualizzato da milioni di utenti, che in pochi giorni ha fatto il giro del mondo.




Il Papa convoca per il 22 febbraio il Concistoro per la creazione di nuovi cardinali

In occasione della riunione del “Consiglio di cardinali” dei primi di ottobre scorso (1-3 ottobre) e nella successiva riunione del Consiglio del Sinodo (7-8 ottobre), il Papa ha informato i partecipanti della sua intenzione di convocare un Concistoro per la creazione di nuovi cardinali in occasione della Festa della Cattedra di San Pietro, 22 febbraio. E’ quanto ha affermato il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi.

"Papa Francesco - ha detto il portavoce vaticano - ha deciso di informare per tempo della sua decisione di convocare un Concistoro in febbraio in modo da facilitare anche la programmazione delle altre riunioni a cui devono partecipare cardinali di diverse parti del mondo". 



"Si può infatti prevedere – osserva padre Lombardi - che il Papa intenda far precedere il Concistoro, come già altre volte hanno fatto i suoi predecessori, da una Riunione del Collegio cardinalizio. Prima di questa riunione - si prevede nei giorni 17-18 - avrà luogo anche la terza riunione del 'Consiglio di cardinali' (detto 'degli otto cardinali'), mentre dopo il Concistoro, il 24-25, avrà luogo la riunione del Consiglio del Sinodo. Anche la prossima riunione del Consiglio dei cardinali per i problemi economici e organizzativi della Santa Sede (il cosiddetto 'Consiglio dei 15') sarà prevedibilmente in calendario, come gli altri anni, nel mese di febbraio, probabilmente nella settimana precedente".

Fonte: Radio Vaticana

Papa Francesco chiediamoci se siamo cristiani fedeli o tiepidi

Durante la celebrazione del 31 ottobre, nella Cappella di San Sebastiano della Basilica di San Pietro, dove è sepolto il Beato Giovanni Paolo II, Papa Francesco nell'omelia ha parlato dell'amore di Cristo e della tristezza espressa da Gesù verso Gerusalemme, a partire dunque dalle letture odierne, tratte da San Paolo e dal Vangelo. Il cristiano sente che la sua vita è stata salvata per il sangue di Cristo.

Non bisogna vivere questo amore a metà, come accade a Gerusalemme una città che non è fedele. Ed anche noi, ha notato il Papa, dobbiamo chiederci se somigliamo più al cristiano descritto da san Paolo, che è fedele, o a Gerusalemme tiepida verso Dio.




“La Notte dei Santi”, una risposta cristiana ad Halloween

Esperienze di gioia e riflessione, alternative alla feste di zucche, streghe e maghi. Le proposte dei giovani delle chiese di Roma e Torino

LUCA ROLANDI
ROMA

Una festa all'insegna della musica e della preghiera si svolgerà al Teatro Orione alla vigilia della solennità liturgica di tutti i Santi..''La Notte dei Santi'', l'iniziativa organizzata dal Servizio per la pastorale giovanile della diocesi di Roma insieme alla diocesi di Palestrina guidata da monsignor Domenico Segalini, l'Azione Cattolica Italiana, la Comunità Gesù Risorto, Nuovi Orizzonti e a Aleteia, si pone l‘obiettivo di: ''Offrire ai giovani delle nostre comunità la possibilità di vivere in maniera bella e gioiosa la festa dei Santi per far scoprire loro il senso profondo di questa festa, che purtroppo ci è stata ''scippata'' dalla cultura moderna'', come spiega don Maurizio Mirilli, direttore del Servizio diocesano per la pastorale giovanile della diocesi di Roma.   

Un plauso è giunto dal vicario il cardinale Agostino Vallini, che in un messaggio ha espresso “l'augurio che la serata susciti nei cuori di tutti i partecipanti il desiderio di percorrere con decisione la via della santità, in modo da diventare testimoni della bellezza del Vangelo, come i Santi lo sono stati per il loro tempo”. Non solo a Roma, sono infatti molte le iniziative  previste nelle diverse realtà ecclesiali italiane.

A Torino per esempio  è prevista una analoga manifestazione “La Notte dei santi 2013: generati da Dio”,  che prevede un cammino e veglia nella chiesa della Gran Madre con  la partecipazione del vescovo Nosiglia. Il responsabile della Pastorale giovanile don Luca Ramello illustra la proposta. “Certamente non possiamo negare che i mutamenti culturali che hanno coinvolto la festa di Halloween condizionino in qualche modo la nostra proposta. Ma nel pieno svolgimento del nostro "Sinodo dei Giovani" per noi è una grazia poter ascoltare i giovani credenti anche su questo aspetto. Halloween è un fenomeno complesso, con una forte componente commerciale sulla quale si innestano talvolta fenomeni di superficialità e non di rado ideologici, ma altre volte rappresenta la semplice cornice tematica per far festa in maniera alternativa.



"Per questo" continua don Luca "Lo spirito con cui sono state pensate le edizioni dello scorso anno e di quest'anno di "Con sale in zucca" è proprio questo: "è evidente l'influsso culturale su una festa cristiana così importante (la "zucca"), non se può prescindere ma è possibile vivere a nostra volta questo slittamento culturale con intelligenza e sagacia evangelica (il "sale"), mostrando la bellezza della comunione dei Santi e la forza della fede cristiana sul mistero della morte, con scioltezza e franchezza ma senza cedimenti polemici o di contrapposizione acritica”.

Don Ramello infine sottolinea il collegamento con la festa della Gmg di Rio e la notte dei santi, dentro ad un cammino di diocesano: "L'esperienza della Pastorale giovanile e a Torino il Sinodo dei giovani. In fondo il generati da Dio, il legame con la santità sono segni distintiti della prospettiva cristiana. Il legame tra queste tre dimensioni per noi è stato riassunto in una parola, sintesi del messaggio dell'Arcivescovo di Torino ai giovani consegnato allo start up della pastorale giovanile nel mese scorso: "Andate!”. E' anche l’invito del Papa e quello dell’arcivescovo “un ‘andare’ come Chiesa che trova la sua meta, il suo stile e la sua forza dall'essere innestati in Gesù. Nel secondo anno di Sinodo dei giovani l'accento è sulla reale capacità di camminare insieme tra generazioni diverse, tra giovani e adulti. La “Veglia di Tutti i Santi”, «Generatida Dio» è allora un richiamo sintetico a queste dimensioni: nella fede come nella vita nessuno genera se non è generato e tutti siamo chiamati, a nostra volta, a generare, ciascuno secondo la propria vocazione. E questo è principio di santità”.

Più rigida la posizione espressa, don Aldo Bonaiuto responsabile del Servizio anti-sette della Comunità Papa Giovanni XXIII, che spiega come, qualche volta, si celi, dietro la festa di Hallowen una cultura anticristiana: Per questo ha anche lanciato un appello alla vigilanza al ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza. Il prete antisette ha istituito un numero verde al  quale sono arrivate in questi giorni numerose telefonate di genitori allarmati per il coinvolgimento dei figli in iniziative scolastiche legate ad Halloween.

Dal monitoraggio effettuato dal servizio-sette emerge una crescita dei fenomeni satanici, a loro volta legati ad Halloween: 28 casi di furti di ostie consacrate dall'inizio dell'anno, 17 furti di reliquie, 47 casi di profanazione di luoghi sacri. "Halloween - attacca il prete anti-sette - è il capodanno del demonio. I satanisti rubano le ostie per poi mischiarle con la droga realizzando così, quella che loro definiscono, la comunione del diavolo".

Fonte: Vatican Insider

Vaticano, Papa Francesco esilia il “vescovo spendaccione” di Limburg

Papa Francesco esilia il “vescovo spendaccione”. Dopo averlo ricevuto in udienza privata lunedì scorso, Bergoglio ha deciso che monsignor Franz-Peter Tebartz-van Elst, vescovo di Limburg (Germania), non rientrerà in diocesi fino a quando non sarà fatta luce sulle spese di ristrutturazione della sede episcopale, lievitate dai previsti 5,5 milioni di euro a 31 milioni. Il Papa, come chiarisce un comunicato della Santa Sede, “è stato continuamente informato ampiamente e obiettivamente sulla situazione nella diocesi di Limburg”.  

Sempre secondo il Vaticano a Limburg “si è venuta a creare una situazione nella quale il vescovo nel momento attuale non può esercitare il suo ministero episcopale”. Dopo la “visita fraterna” dello scorso settembre effettuata dal cardinale Giovanni Lajolo, presidente emerito del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, la Conferenza episcopale tedesca, conformemente a un accordo fra il vescovo e il capitolo del duomo di Limburg, “ha costituito una Commissione per intraprendere un esame approfondito della questione della costruzione della sede episcopale. In attesa dei risultati di tale esame – si legge nella nota diramata dal Vaticano – e dei connessi accertamenti sulle responsabilità in merito, la Santa Sede ritiene opportuno autorizzare per monsingnor Franz-Peter Tebartz-van Elst un periodo di permanenza fuori della diocesi. Per decisione della Santa Sede – prosegue ancora la nota – entra fin da oggi in vigore la nomina dello Stadtdekan Wolfgang Rösch come vicario generale, nomina che era stata annunciata dal vescovo di Limburg per il 1° gennaio 2014. Il vicario generale Rösch – conclude il Vaticano – amministrerà la diocesi di Limburg durante l’assenza del vescovo diocesano nell’ambito delle competenze legate a tale ufficio”.



Dopo l’udienza privata di lunedì scorso con Papa Francesco, il “vescovo spendaccione” aveva pubblicato sul sito della diocesi un comunicato definendo “incoraggiante” l’incontro con Bergoglio. Ma dopo soltanto quarantotto ore arriva l’esilio imposto dal Papa argentino che non ha per nulla gradito le notizie apparse sui giornali tedeschi in queste settimane sui costi della ristrutturazione della sede episcopale che hanno provocato indignazione nell’opinione pubblica. Una pagina della vita della Chiesa tedesca che stride totalmente con lo stile di Bergoglio che ha scelto di vivere nella Casa Santa Marta e non nel grande appartamento pontificio al terzo piano del Palazzo Apostolico vaticano e ha preferito una semplice utilitaria a una macchina lussuosa.  

Come ha scritto, infatti, il vaticanista del Tg1 Aldo Maria Valli nel suo libro “Le sorprese di Dio. I giorni della rivoluzione di Francesco” (Ancora), “Francesco è il messaggio. La scelta di utilizzare paramenti semplici; il suo predicare ogni mattina dall’ambone, come un semplice parroco, e non dalla cattedra; la decisione di rientrare in un ‘hotel’ come Casa Santa Marta, dopo l’elezione, con il pullman dei cardinali e non con la vettura targata SCV1; l’autodefinirsi ‘vescovo di Roma’ e non ‘Papa’; il fatto di aver parlato faccia a faccia, per alcuni istanti, con Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela, sono gli ingredienti indispensabili per ogni vera riforma al di là dei provvedimenti

Fonte: Il Fatto quotidiano