Non è legato al senso un po’ magico e un po’ fatalistico di un nuovo ciclo che inizia. Siamo chiamati a renderci conto delle violenze e delle ingiustizie presenti in tante parti del mondo e che non possono lasciarci indifferenti e immobili. C’è bisogno dell’impegno di tutti per costruire una società veramente più giusta e solidale. La pace, infatti, richiede la forza della mitezza, la forza nonviolenta della verità e dell’amore. Giustizia e pace a casa, tra noi. Si incomincia a casa e poi si va avanti, a tutta l’umanità. Ma dobbiamo incominciare a casa.
Preghiamo a Maria, che estende la sua maternità a tutti gli uomini, affidiamo a lei il grido di pace delle popolazioni oppresse dalla guerra e dalla violenza, perché il coraggio del dialogo e della riconciliazione prevalga sulle tentazioni di vendetta, di prepotenza, di corruzione."
(Papa Francesco all'Angelus del 1 gennaio 2014)


Nessun commento:
Posta un commento