20 gennaio 2014

«Dio con noi è come la coppia in attesa di un figlio: ci aspetta»



Il Papa a Santa Marta: l’amore del Signore è «artigianale, perché Lui va preparando la strada a ognuno di noi». «Quando le cose non vanno bene, arrangia la situazione»

DOMENICO AGASSO JR
ROMA

L’amore del Signore non abbandona gli uomini, aggiusta i loro sbagli, le loro storie di peccatori. E questo avviene anche se il Suo amore non viene compreso. Lo ha detto papa Francesco celebrando la Messa odierna nella Casa Santa Marta, il giorno dopo l’annuncio dei nomi dei nuovi cardinali.

Commentando il Vangelo di oggi, il Pontefice ha messo in evidenza che Dio intende predisporre i suoi discepoli alla loro nuova missione. «È proprio di Dio, dell’amore di Dio preparare le strade… preparare le nostre vite, per ognuno di noi. Lui non ci fa cristiani per generazione spontanea: Lui prepara! Prepara la nostra strada, prepara la nostra vita, da tempo».

Francesco ha affermato: «Sembra che Simone, Andrea, Giacomo, Giovanni siano stati qui definitivamente eletti, sì sono stati eletti! Ma loro in questo momento non sono stati definitivamente fedeli! Dopo questa elezione hanno sbagliato, hanno fatto proposte non cristiane al Signore: hanno rinnegato il Signore! Pietro in grado superlativo, gli altri per timore: sono spaventati e sono andati via. Hanno abbandonato il Signore».

Ma Dio «prepara. E poi, dopo la Resurrezione, il Signore ha dovuto continuare questo cammino di preparazione fino al giorno di Pentecoste. E dopo Pentecoste anche, alcuni di questi - Pietro, per esempio - ha sbagliato e Paolo ha dovuto correggerlo. Ma il Signore prepara».

Il Papa ha proseguito: così il Signore «ci prepara da tante generazioni: e quando le cose non vanno bene, Lui si immischia nella storia e arrangia la situazione e va avanti con noi». Francesco ha invitato a pensare «alla genealogia di Gesù Cristo, a quella lista: questo genera questo, questo genera questo, questo genera questo… In quella lista di storia ci sono peccatori e peccatrici. Ma come ha fatto il Signore? Si è immischiato, ha corretto la strada, ha regolato le cose. Pensiamo al grande Davide, un grande peccatore e poi un grande santo. Il Signore sa!». E «quando il Signore ci dice “con amore eterno, Io ti ho amato” si riferisce a questo. Da tante generazioni il Signore ha pensato a noi, a ognuno di noi!»

Al Papa piace «pensare che il Signore abbia i sentimenti della coppia che è in attesa di un figlio: lo aspetta. Ci aspetta sempre in questa storia e poi ci accompagna durante la storia. Questo è l’amore eterno del Signore; eterno, ma concreto! Anche un amore artigianale, perché Lui va facendo la storia, va preparando la strada a ognuno di noi». E questo «è l’amore di Dio» che «ci ama da sempre e mai ci abbandona! Preghiamo il Signore di conoscere questa tenerezza del suo cuore».

Si tratta di «un atto di fede» non facile: «Perché il nostro razionalismo dice: “Come il Signore, con tante persone che ha, pensa a me? Ma ha preparato la strada a me! Con le nostre mamme, le nostre nonne, i nostri padri, i nostri nonni e bisnonni…”»; eppure Dio «fa così. È questo il suo amore: concreto, eterno e anche artigianale. Preghiamo, chiedendo questa grazia di capire l’amore di Dio. Ma non si capisce mai! Si sente, si piange, ma capirlo di qua, non si capisce. Anche questo ci dice quanto grande è questo amore. Il Signore che ci prepara da tempo, cammina con noi, preparando gli altri. È sempre con noi – ha concluso Francesco - Chiediamo la grazia di capire col cuore questo grande amore».

Fonte: Vatican Insider

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