5 dicembre 2013

Papa Francesco: “Il corpo di ciascuno di noi è risonanza di eternità”

Quanti credono nella Resurrezione sono “meno affaticati dal quotidiano, meno prigionieri dell’effimero.

“Credo la risurrezione della carne. Si tratta di una verità non semplice e tutt’altro che ovvia perché, vivendo immersi in questo mondo, non è facile comprendere le realtà future. Ma il Vangelo ci illumina: la nostra risurrezione è strettamente legata alla risurrezione di Gesù; il fatto che Egli è risorto è la prova che esiste la risurrezione dei morti… E perché Lui è risorto, anche noi risusciteremo!”. Così Papa Francesco, all’udienza generale di stamani in Piazza San Pietro dinanzi a 30mila fedeli, stando ai numeri forniti dalla Prefettura della Casa Pontificia, è tornato nella sua catechesi sul tema della risurrezione. “Anzitutto – ha detto il Santo Padre durante quella che è stata l’ultima udienza del ciclo di catechesi sul Credo che hanno caratterizzato la parte finale dell’Anno della Fede appena concluso  – la stessa Sacra Scrittura contiene un cammino verso la fede piena nella risurrezione dei morti. Questa si esprime come fede in Dio creatore di tutto l’uomo, anima e corpo, e come fede in Dio liberatore, il Dio fedele all’alleanza con il suo popolo”. 
“Gesù è venuto tra noi – ci ricorda Papa Francesco – si è fatto uomo come noi in tutto, eccetto il peccato; in questo modo ci ha presi con sé nel suo cammino di ritorno al Padre. Egli, il Verbo incarnato, morto per noi e risorto, dona ai suoi discepoli lo Spirito Santo come caparra della piena comunione nel suo Regno glorioso, che attendiamo vigilanti. Questa attesa è la fonte e la ragione della nostra speranza: una speranza che, se coltivata e custodita”, ricorda il Papa, “diventa luce per illuminare la nostra storia personale e anche la storia comunitaria. Ricordiamolo sempre: siamo discepoli di Colui che è venuto, viene ogni giorno e verrà alla fine”. 
“Se riuscissimo ad avere più presente questa realtà – continua il Pontefice – saremmo meno affaticati dal quotidiano, meno prigionieri dell’effimero e più disposti a camminare con cuore misericordioso sulla via della salvezza”. Il Santo Padre ha poi aggiunto una riflessione: “Che cosa significa risuscitare? La risurrezione, la risurrezione di tutti noi, avverrà nell’ultimo giorno, alla fine del mondo, ad opera della onnipotenza di Dio, il quale restituirà la vita al nostro corpo riunendolo all’anima, in forza della risurrezione di Gesù. E questa è la spiegazione fondamentale, perché Gesù è risorto, noi risusciteremo. Noi abbiamo speranza nella risurrezione, perché Lui ci ha aperto la porta: ci ha aperto la porta a questa risurrezione”. “E questa trasformazione – ha proseguito – questa trasfigurazione del nostro corpo viene preparata in questa vita dal rapporto con Gesù nei Sacramenti, specialmente l’Eucaristia. Noi che in questa vita ci siamo nutriti del suo Corpo e del suo Sangue risusciteremo come Lui, con Lui e per mezzo di Lui. Come Gesù è risorto con il suo proprio corpo, ma non è ritornato ad una vita terrena, così noi risorgeremo con i nostri corpi che saranno trasfigurati in corpi gloriosi, corpi spirituali”. 
Papa Francesco ha poi proseguito a braccio, nel suo ormai consueto dialogo con i fedeli: “Ma questa non è una bugia! Questo è vero! Noi crediamo che Gesù è risorto, che Gesù è vivo in questo momento. Ma voi credete che Gesù sia vivo? Che è vivo? Non credete, eh!? Credete o non credete? – ha sollecitato la folla di fedeli accorsi, ricevendo un ‘sì’ – E se Gesù è vivo, voi pensate che Gesù ci lascerà morire e non ci risusciterà? No! Lui ci aspetta. E poiché Lui è risorto, la forza della sua risurrezione risusciterà tutti noi!”. “E già in questa vita – ha osservato il successore di Pietro – noi abbiamo una partecipazione alla Risurrezione di Cristo. Se è vero che Gesù ci risusciterà alla fine dei tempi, è anche vero che, per un certo aspetto, con Lui già siamo risuscitati. La vita eterna incomincia già in questo momento”. 

“Pertanto – ha spiegato il Papa – in attesa dell’ultimo giorno, abbiamo in noi stessi un seme di risurrezione, quale anticipo della risurrezione piena che riceveremo in eredità. Per questo anche il corpo di ciascuno di noi è risonanza di eternità, quindi va sempre rispettato; e soprattutto va rispettata e amata la vita di quanti soffrono, perché sentano la vicinanza del Regno di Dio, di quella condizione di vita eterna verso la quale camminiamo”. Concludendo a braccio, il Santo Padre ha affermato: “Questo pensiero ci dà speranza! Siamo in cammino verso la Resurrezione. E questa è la nostra gioia: un giorno trovare Gesù, incontrare Gesù e tutti insieme, non qui in Piazza, da un’altra parte, ma gioiosi con Gesù. E questo è il nostro destino!”. Dopo l’udienza generale di oggi, il Papa riceverà, in Auletta Paolo VI, il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, accompagnato da una delegazione dell’Expo in programma nel capoluogo lombardo.

Di don Aldo Buonaiuto.
Fonte: ilVelino/AGV NEWS


Nessun commento:

Posta un commento