25 novembre 2013

Dio sempre è fedele: non può non esserlo, non può rinnegare se stesso.

“Dio sempre è fedele!” Papa Francesco non stanca mai di ripeterci questa fedeltà di Dio nei confronti dell’uomo: possiamo dire che sia quasi un limite di Dio. Dio non può non essere fedele poiché Dio non può rinnegare se stesso. Questa certezza dà al cristiano il coraggio per affidarsi a Lui e per compiere quelle scelte definitive che impone l’essere fedeli a Cristo.

Così anche nella riflessione quotidiana in Santa Marta il Pontefice ci ha parlato di questa fedeltà di Dio che ci conforta e ci permette di abbandonarci a lui nei momenti al limite: lo vediamo nei santi e nei martiri come la fedeltà a Dio giustifichi le scelte definitive alle quali sono chiamati.

Non si tratta di fanatismo, spiega Papa Francesco, ma di affidamento: affidarsi a Dio nella certezza della sua fedeltà! E, aggiunge il Vescovo di Roma, non serve guardare tanto lontano nella storia per trovare esempi di questa fedeltà: oggi giorno tanti cristiani sono perseguitati per il loro credo, per il fatto stesso di essere “di Cristo“. “Loro sono un esempio per noi e ci incoraggiano a gettare sul tesoro della Chiesa – commenta Papa Francesco – tutto quello che abbiamo per vivere“.

Ma non solamene nelle situazioni al limite sperimentiamo l’affidamento alla fedeltà di Dio: nelle nostre famiglie sperimentiamo quello stesso affidamento quando facciamo scelte definitive. “Pensiamo a tante mamme, a tanti padri di famiglia che ogni giorno fanno scelte definitive per andare avanti con la loro famiglia, con i loro figli” questi sono tutti esempi di testimonianza per noi, perché la fedeltà al Signore ci chiede di scegliere se stare con Lui o contro di Lui. 

Queste testimonianze sono “un tesoro nella Chiesa“, un tesoro composto di coraggio, “il coraggio di andare avanti nella nostra vita cristiana, nelle situazioni abituali, comuni, di ogni giorno e anche nelle situazioni limite“.

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