30 ottobre 2013

Il Papa intercettato dalla Nsa. Anche i cardinali spiati fino al Conclave

Nei 46 milioni di telefonate captate tra il 10 dicembre 2012 e l'8 gennaio 2013, ci sarebbero anche quelle da e per il Vaticano. Comprese quelle di Benedetto XVI e Bergoglio, ancora cardinale. Coinvolta ambasciata Usa a Roma. Ue, da analisi sui gadget russi del G20 non risultano minacce



Non hanno risparmiato nessuno. La National security agency ha ascoltato anche le conversazioni del Papa. A rivelarlo è Panorama, nel numero in edicola domani, giovedì 31 ottobre. "Non ci risulta nulla e in ogni caso non abbiamo alcuna preoccupazione in merito", ha detto padre Federico Lombardi.

Ma nei 46 milioni di telefonate tracciate dagli Usa nel nostro paese, tra il 10 dicembre 2012 e l'8 gennaio 2013, ci sarebbero anche quelle del Vaticano. Fino a quelle dei prelati sulla soglia del conclave, il 12 marzo 2013, e incluse quelle in entrata e in uscita dalla Domus Internationalis Paolo VI a Roma, dove risiedeva il cardinale Jorge Mario Bergoglio.

Panorama rivela infatti che esiste il sospetto che anche le conversazioni del futuro pontefice possano essere state monitorate. Bergoglio poi, fin dal 2005 era stato messo sotto la lente dell'intelligence Usa come avevano svelato i rapporti di Wikileaks. 

Secondo il settimanale le telefonate in entrata e in uscita dal vaticano e quelle sulle utenze italiane di vescovi e cardinali, erano state classificate secondo quattro categorie: "leadership intentions", "threats to financial system", "foreign policy objectives", "human rights". C'è il sospetto perciò che siano state oggetto di monitoraggio anche le chiamate relative alla scelta del nuovo presidente dello Ior, il tedesco Ernst Von Freyberg.

Fonte: Repubblica

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